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VALSASSINA CULTURA
Il Dizionario Dialettale Etnografico di Premana: il dialetto come memoria delle tradizioni

Conservare gelosamente la memoria delle proprie tradizioni tenendole vive e tramandandole alle generazioni future attraverso il proprio idioma: il dialetto. È questo lo scopo del Dizionario, compilato con competenza e passione da Antonio Bellati, custode della storia di questo borgo montano della Val Varrone, arroccato a mille metri di quota in fronte al Pizzo dei Tre Signori. Frutto di un lavoro di ricerca sul campo iniziato ben 45 anni fa, il Dizionario contiene circa 16 mila lemmi del dialetto premanese, oltre a 20 mila esempi d’uso: soltanto per il verbo “fare”, gli esempi raccolti sono oltre 500, per il verbo “andare” 250. È una ricerca analitica e ben documentata nella quale – come scrive Gabriele Antonioli nella presentazione – «ogni parola del lessico viene contestualizzata con esempi e inserita in locuzioni, frasi idiomatiche e proverbi che suonano come i versi di un’antica cantica». Oltre a fissare sulla carta un patrimonio linguistico altrimenti consegnato all’oblio, l’opera ha il pregio di fornire un compendio di notevole interesse etnografico su usi e costumi di un piccolo mondo che è stato capace di conservare e tenere vive le proprie tradizioni: l’autore ha saputo infatti coniugare brillantemente il dialetto con la storia, l’arte, la fede e le tradizioni, cercando ogni occasione per collegare strettamente lingua e civiltà. Ne è una eloquente dimostrazione la ricca appendice che completa la ricerca: i giorni di Premana (feste e riti del ciclo dell’anno); toponimi (elenco di oltre duemila nomi di luogo trascritti rigorosamente in dialetto e di cui vengono precisate le caratteristiche fisiche e ambientali); proverbi e modi di dire; filastrocche; scioglilingua, domande curiose, scherzi, giochi, varie; canti dialettali; indovinelli; preghiere; ricette; nomi, cognomi, nomignoli e soprannomi. A tutto ciò si aggiungono un ricco corredo fotografico (quasi seicento immagini) di grande interesse etnografico che documenta, in maniera non avulsa dal contesto, sia le numerose attività agricole e artigianali sia l’utilizzo pratico della relativa attrezzatura, e un cd che permette di gustare dal vivo il canto e il dialetto premanese con la sua caratteristica cadenza. Nel corposo saggio introduttivo dal titolo Profilo del dialetto di Premana Remo Bracchi, tra i massimi esperti di dialettologia lombarda, evidenzia con la ben nota competenza e abilità le peculiarità di questo dialetto: dopo un’approfondita analisi del vocalismo, del consonantismo e dei principali fenomeni linguistici che caratterizzano questo idioma, segue un piacevolissimo saggio propedeutico alla comprensione etimologica di molti lemmi organizzati in raggruppamenti concettuali (l’astronomia, i fenomeni atmosferici, la morfologia del paesaggio, l’alpeggio, la cucina, il calendario, eccetera). La Prefazione alla grammatica è dovuta, invece, a Michele Prandi, che si sofferma su alcune osservazioni particolarmente acute fornite dall’autore nelle Note alla grammatica su fenomeni di interesse generale per lo studio linguistico. L volume è stato inserito tra le pubblicazioni dell’Istituto di Dialettologia ed Etnografia Valtellinese e Valchiavennasca, che ha come scopo la conservazione e la valorizzazione del patrimonio linguistico della provincia di Sondrio. (Marco Sampietro)