Cortenova

I Mornico, nobili, industri e ricchi, fiorivano in Cortenova già nel secolo XIII, come attesta Andrea Orlandi in «Le famiglie della Valsassina». Il Cattaneo Della Torre, dopo aver accennato alla chiesa dedicata ai Santi Protaso e Gervaso «honestamente ornata deparamenti, pala et bone campane et altre cose necessarie», scrive che «in questa terra habitano assai della nobile famiglie de Mornici, tra quali il nobile M. Paolo» che, ci dice, «ha fatto fabricare forni da ferro, focine,trafilere, seghe, molini, magli, majoli, ferrarole, folle, et tanti altri edificj et fabriche ha fatto fare». È una testimonianza importante sul carattere industriale di questo borgo. Anche negli atti di una visita pastorale di San Carlo troviamo un’indicazione in tal senso. Arsenio Mastalli, che tratte delle visite del Borromeo in Valsassina nelle «Memorie storiche della Diocesi di Milano», afferma: «La voce corte significava un ampio podere con case e talora con castello e chiesa e anche curia o palazzo del sovrano o di chi ne faceva le veci e si incominciò a usare nel secolo IX.Forse il villaggio di Curia nuova ebbe origine in detto secolo».