Pagnona

L’acrocoro di Pagnona sorridente,come il Magni definitiva questo villaggio antichissimo che all’ingresso era custodito da una poderosa torre. La parrocchiale di Sant’Andrea era così povera che San Carlo vi lasciò in dono il suo piviale, conservato ancora come una reliquia. «È parimenti sita questa terra di Pagnona sotto il monte del Lignone,ci informa la cinquecentesca Descritione del Della Torre, hanno una chiesa dedicata a Santo Andrea Apostolo, et comunemente li homini di questo luogo sono molto amorevoli et estesi. È dominata questa terra dal monte di Lignone (che) è gravemente percosso da folgori, tuoni et tempeste et quasi sempre biancheggia dalla neve». Ecco quanto scrive Fermo Magni nella sua Guida: «Il paese è situato su un gradino del versante meridionale del Legnone e presenta una certa regolarità, sconosciuta agli altri villaggi del Varrone. Ha clima mitissimo perché le alte creste che gli pendono sopra lo difendono pienamente dai venti del Nord. Vi si coltivano le api, che danno ottimo miele, e vi è copia di castagna e di latticini». E conclude: «Il paese visto da Piazza Gorla è molto pittoresco».