Parlasco

Parlasco è definita semplicemente«piccola villetta» da Paride Cattaneo Della Torre, il quale ricorda che «pocholongi» esisteva «una Roccha, detta la fortezza di Marmoro sopra un colle che risguarda sopra il fiume Piuverna». In questo castello Antonio Balbiani colloca Sigifredo Falsandri conte di Marmoro, il «Buon Signore» e insieme «Lasco, il bandito della Valsassina», protagonista del suo romanzo storico. Siamo nel punto ove, secondo l’immagine poetica di Sigismondo Boldoni, poco sopra Parlasco i monti si restringono e congiungendosi quasi si baciano. «La rocca di Marmoro vicina a Parlasco, informa l’Arrigoni nelle Notizie storiche della Valsassina, è menzionata in una memoria delle rendite della chiesa di Primaluna spettante all’anno 1368»: essa serviva a proteggere l’entrata da Bellano, insieme a quella vicina del Portone.L’Amoretti informa che in Valsassina si trovano «arene attissime a far cristalli» e che «la migliore sta presso Parlasco».