Vendrogno

Negli Itinerari naturalistici e geografici attraverso le montagne italiane il Nangeroni traccia questo quadro: «Vediamo in alto il Monte Muggio, vediamo anche la balconata sottostante col suo ciglio a 1500 m, e i valloni che ne solcano il versante, di cui qualcuno è impressionante per la sua bellezza. Sugli 800-900 m vediamo che alcuni ripiani sono stati utilizzati dall’uomo; su di essi sono sorti dei villaggi di montagna, di cui uno più importante degli altri,Vendrogno». La conta dei nuclei che formano Vendrogno si fa meglio sui campanili. Oltre alla chiesa di San Lorenzo che sorge isolata con le frazioni tutte intorno, centro della parrocchia, e a Vendrogno capoluogo che ha il santuario della Madonna di Loreto detto Madonnina e la chiesetta di Sant’Antonio abate nella parte che era la frazione di Bruga, sono da elencare le chiese di San Sebastiano a Comasira, di Santa Maria Maddalena a Inesio, di San Rocco a Mosnico, di San Giacomo apostolo a Sanico, di San Bernardo di Chiaravalle a Mornico, di Santa Maria Assunta a Tedoldo. Esiste, inoltre, in perfetta solitudine su un progetto fra boschi e prati, un oratorio dedicato a San Grato. Noceno ha la propria chiesa con l’antico titolare San Gregorio Magno e completala conta l’alpestre chiesetta di San Gerolamo Emiliano in Camaggiore, il nucleo più alto della Muggiasca.