Arte

Muri che raccontano

In questa terra alpina si incontrarono la spiritualità nordica e la pittura vigorosa ed essenziale dei pittori giotteschi, dolce stile e realismo drammatico, linearismi germanici e corposità classiche.

Ne sortì un’arte che, a partire dal romanico, caratterizza chiese e conventi che sono essi stessi opere d’arte nelle loro architetture e che ospitano opere di pittura e di scultura a cui spetta un posto di rilievo, quando non addirittura di primissimo piano come nel periodo romanico, nel panorama artistico europeo.

Le chiese sono testimoni di una storia intensa, custodi anche di tensioni artistiche tra le più significative dell’intero arco alpino, che lungo le rive del Lario e nelle sue valli hanno trovato il terreno ideale per svilupparsi. Un viaggio di chiesetta in chiesetta comincia dalla lunga appartenenza alla cultura romanica che qui ha delineato un’identità diversa da altre regioni. Anzi, proprio dalle terre del Lario si è snodato, mille anni fa, un lungo itinerario d’arte che ha attraversato da oriente ad occidente l’intera Europa. Nel territorio sono rimasti alcuni dei tesori dell’arte medioevale di una bellezza intatta. Su questo patrimonio si è poi inserita l’altra grande documentazione: quella dei muri che raccontano, attraverso affreschi, quadri, rilievi e sculture, il quotidiano di allora, consentendo un affascinante viaggio a ritroso nel tempo.