Architettura – Bellano

Centro storico

Con la fronte a lago che rappresenta un bell’esempio di eclettismo di fine XIX e inizio XX secolo, partendo dall’ex Cotonificio Cantoni e comprendendo anche i monumenti a Sigismondo Boldoni e Tommaso Grossi


Chiesa parrocchiale dei Santi Nazaro, Celso e Giorgio

Piazza San Giorgio

esistente già nel XIII secolo e ricostruita tra il 1348 e il 1355 con facciata decorata a fasce bianche e nere e bel rosone a vetrata; all’interno tabernacolo a muro (quattrocentesco), polittico del Battista (1525 – 1530), affreschi sulla volta (1530), grande ancona lignea della Madonna (seicentesca); nel tesoro croce processionale (XV secolo) e calice del 1375

Troviamo la prima significativa espressione della architettura gotica nella trasformazione della chiesa parrocchiale di San Giorgio in Varenna dove la duecentesca copertura lignea a vista dell’edificio romanico venne sostituita da volte in muratura, con ogiva molto pronunciata e costoloni. Stessa sorte che è toccata – secondo Oleg Zastrow autore di fondamentali volumi quali «Architettura gotica nella provincia di Lecco», «Affreschi gotici nel territorio di Lecco» e «Legni e argenti gotici nella provincia di Lecco» – alla chiesa parrocchiale dei Santi Giorgio Nazaro e Celso in Bellano dove la parte più rappresentativa è la facciata, che lo studioso (autore peraltro anche di una imponente monografia sulla stessa chiesa) così descrive: «I paramenti murari sono costituiti da filari regolari di masselli calcarei ben squadrati. La superficie della parete è vivacizzata da un’alternanza bicroma che si ripete negli archi ogivali dei portali e nelle due finestrelle strombate ad occhio, aperte sopra i due ingressi affiancanti quello maggiore. Gli archetti pensili ogivali coronanti i salienti laterali del tetto nella facciata sono armoniosamente inseriti nei paramenti murari. Ancora osservando il fronte si può notare il moltiplicarsi degli intenti figurativi e ornamentali. I tre portali, fra l’altro, hanno eleganti forme slanciate con l’ogiva sensibilmente acuminata, ma l’arco è ancora contornato da blocchi litici poligonali, secondo una tecnica memore di tradizioni tardo duecentesche. L’apparato scultoreo ornante la facciata è sobriamente ricercato negli stemmi, nelle figurazioni simboliche, nei semicapitelli sulle porte, nella pregevole edicola racchiudente la statua del patrono dell’arcidiocesi milanese. Splendidamente risolutivo della partizione superiore nella facciata è il grande rosone, con una cornice in terracotta maiolicata a figurazioni multiple concentriche, in prevalenza fitomorfe».


Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano

via San Rocco
Ora Sacrario dei Caduti, con la Croce e l’altare ligneo col Cristo risorto entrambidi inizio Seicento.


Chiesa di Santa Marta

Piazza Santa Marta
Di inizio Cinquecento come il gruppo scultoreo della Pietà; di fine Cinquecento ledecorazioni a stucco; del Settecento le tele


Chiesa di Sant’Andrea

Frazione Bonzeno
Con Crocefisso ligneo quattrocentesco e Madonna col Bambino del primo Cinquecento


Ex Chiesa di San Nicolao

Via San Nicolao
Conservale tracce della fondazione duecentesca, della trasformazione cinquecentesca e di affreschi trecenteschi


Santuario di Lezzeno

Frazione Lezzeno
Dall’elegante struttura sei-settecentesca