Letteratura – Esino Lario

«La strada del viandante»
Una vicenda al tempo di San Carlo
raccontata da Pietro Pensa

Sulla montagna del Lario, dove la prepotenza degli Spagnoli e la corruzione di sacerdoti, per denaro e per lussuria, hanno portato uno sfacelo economico e sociale nel quale dilagano le dottrine protestanti, sale due volte l’arcivescovo Carlo Borromeo per mettere ordine nelle chiese e per ricondurre le anime a un vita costumata. Fra intervalli di santità, tuttavia, riaffiora il peccato: amore e invidia, povertà e ricchezza, veleno, peste, magia sconvolgono una gente fondamentalmente buona;ma in quell’infuriare di passioni prende forma l’atavico anelito ad affrancarsi da padrone e, in bene e in male, avvia un processo verso la libertà e la democrazia. Singolari personaggi, uomini e donne, buoni o cattivi, semplici o complessi, positivi o sognatori, sospinti da suggestive vicende, animano un grandioso paesaggio di acque, di nevi, di calure, in cui ancora si muovono orsi, lupi, caprioli. Quella terra è percorsa, presso il lago, da una strada,la strada del viandante, e lungo quella via si muove il protagonista: va al castello dove fan giustizia i dominatori e il giudeo pratica l’usura, va nella valle di Aosta dove è attratto dalla predestinazione predicata da Calvino, va a Roma per chiedere al Papa la perdonanza del Giubileo; poi si perde in un aldilà di visioni e di misteri.
Il calore che emana dagli scritti di Pietro Pensa viene dal grande amore che egli porta per la sua terra di monti e di lago e da una vasta conoscenza maturata nel corso della sua vita. Nato a Esino Lario nel 1906, studiò a Milano laureandosi in ingegneria. Dedicatosi alla progettazione e alla costruzione di macchine, la professione lo condusse in molti luoghi del mondo, dove l’avvicinare altri popoli lo portò a meglio valutare la gente lombarda. Ritornato definitivamente in Italia dopo la seconda guerra mondiale, accanto al suo lavoro curò la pubblica amministrazione quale sindaco e presidente di Comunità Montana, realizzando opera di primaria importanza e arricchendo con i contatti umani la sua complessa esperienza. Sin da giovane appassionato di storia locale, ha pubblicato studi assai apprezzati in noti periodici di cultura e ha scritto libri, tra i quali Noi gente del Lario è ritenuto fondamentale per la conoscenza del territorio lariano. Di estrazione umanistica nel più largo senso della parola, Pietro Pensa trasfonde al lettore un grande patrimonio di ricerche, di notizie e di tradizioni.