Architettura – Perledo

Campallo

Con il Santuario della Madonna di Caravaggio, piccolo ma elegante edificio baroccheggiante


Chiesa di San Martino
Piazza della Libertà

Di fondazione Medioevale (coevo e notevole il campanile) con ampliamento cinquecentesco e rifacimento barocco che ha dato all’edificio una singolare monumentalità. Arredi (pregevole il battistero in legno) e tele sono dei Sei-Settecento. Interessante il tesoro con una croce e due calici quattrocenteschi, un ostensorio e due calici cinquecenteschi.
Nella «Descritione della Valsassina» Paride Cattaneo della Torre, di Primaluna, accenna pure alla «bella terra di Perledo, luogo assai fertile de perfetti vini, olei de olive, et altre comodità» dove «hano lor chiesa prepositurale di santo Martino Vescovo con alto et bello campanile». La chiesa di San Martino in Perledo è ricordata nella «Descriptio Ecclesiarum» di Feliciano Ninguarda, Vescovo di Como nella seconda parte del XVI secolo.


Frazione di Bologna

La cui chiesa di San Bernardo ha una notevole pala d’altare del 1609


Frazione di Gisazio

La cui chiesa di Santa Maria Maddalena conserva un’interessante tela seicentesca con la santa titolare


Frazione di Gittana

Con la chiesa parrocchiale della Beata Vergine Nascente con un’interessante  Sposalizio della Vergine riferibile al barocco e il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, con tracce romaniche nella struttura architettonica e in un frammento di affresco e un’antichissima statua lignea della Madonna col Bambino


Frazione di Regoledo

Con la chiesa di San Lorenzo (pala seicentesca e statua settecentesca di SanFermo)  e l’ex stabilimento idroterapico e climatico fondato nel 1858 illustrato da degenze importanti (Nievo,D’Azeglio, Toscanini)


Frazione di Regolo

Con l’interessante chiesa seicentesca dei Santi Giovanni Battista e Rocco


Frazione di Vezio

Stretta intorno alla chiesa di Sant’Antonio Abate (tracce di affreschi quattrocenteschi, un trittico cinquecentesco e oreficerie di epoca barocca) e sovrastata dal Castello medioevale con un torrione e qualche tratto della cinta muraria