Architettura – Primaluna

Un insediamento su percorso circolare 

L’insediamento di Primaluna ha come punto centrale la piazza davanti alla chiesa parrocchiale,su cui è tangente la vecchia strada provinciale. Generalmente nei paesi della Valsassina la chiesa si localizza esternamente al paese. La chiesa di Primaluna, invece, fa tutt’uno con l’abitato, è inserita nella struttura del borgo e ne costituisce lo spazio centrale. Dalla piazza ha origine un percorso circolare che costituisce l’asse principale dell’insediamento: l’edificazione si raccoglie attorno ad esso e le intersezioni di questo con altri percorsi sono origine di slarghi. Così è per la strada che dalla piazza porta verso i monti o per la diramazione nella parte inferiore, in direzione del fondo valle,attraversando la Pioverna verso i monti sul versante opposto. Gli edifici che si affacciano sull’asse stradale di valle si presentano compatti e si distribuiscono internamente, attorno a piccole corti chiuse. La tipologia edilizia comprende tipi diversi: dalle case con ballatoi in legno, visibili esternamente anche se arretrati rispetto alla strada, agli edifici con logge su due lati interne ai cortili, spesso con caratteri di palazzetto e una cura architettonica per il particolare e per i materiali (colonne, volte, scale, davanzali in pietra…).


Centro storico

Conserva vistose tracce del borgo fortificato medioevale, con edifici massicci e architetture tradizionali


Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
piazza IV Novembre

E’ capopieve della Valsassina fin dal 1231 ma l’edificio ha forma seicentesca con tele coeve, alcune delle quali attribuite alla bottega del Reali, stucchi settecenteschi, un crocifisso ligneo cinquecentesco e l’organo Serassi del 1858-59


Chiesa di San Rocco
via San Rocco

Riedificata nel 1600 ed ampliata nella seconda metà del successivo con statua settecentesca della Vergine


Frazione di Barcone
via Montegrappa 5

Con la chiesa dell’Immacolata con la facciata decorata intorno al 1870 da Giovanni Maria Tagliaferri; all’interno importanti tele seicentesche di Luigi Reali


Frazione di Vimogno
via XXV aprile  e valleggione e IV novembre

Con la chiesa di Sant’Anna dalla facciata affrescata da Giovanni Maria Tagliaferri nel 1853


Frazione di Cortabbio

Con significativi edifici rustici; il Santuario della Madonna Bambina con un pregevole trittico cinquecentesco; la chiesa di San Lorenzo con il poderoso altare seicentesco e tele coeve


Il Santuario Mariano

Chiesetta piuttosto piccola, in origine dedicata a San Rocco, questa che poi ha preso il titolo di santuario mariano, e che si trova nei pressi del cimitero di Primaluna, a poca distanza,quindi, dal nucleo centrale dell’antico borgo dei Torriani. E proprio Paride Cattaneo della Torre, sacerdote e storico, è ricordato da don Egidio Meroni nel volumetto sui santuari di Primaluna, come colui che per primo ne testimonia l’esistenzagià nel XVI secolo. È infatti nella Descritione della Valsassina, manoscritto del canonico torriano recante la data del 1571, che si legge della terra di Primaluna: «È questa tutta circondata d’antica muraglia con sette porte per intrare et uscir della terra, dalle sette virtù cardinali assomigliate a ciò che curino queste non entrino li sette vitj capitali… La sesta è detta della Chiesuola perché indi si va alla chiesa di S. Rocho». Non se ne trova invece menzione negli atti e nei decreti delle visite pastorali di San Carlo alla parrocchia capopieve di Primaluna.
La chiesetta è preceduta da un bel pronao e sormontata da una torretta con due campanelle. Sull’altare è il trittico di statue della Vergine, San Rocco e San Sebastiano. Semplice ed elegante è l’architettura interna, accentuata da decorazioni in stucco.