Storia – Taceno

Le modeste origini di uno tra i più importanti centri della valle

Scrive Paride Cattaneo della Torre nella sua cinquecentesca Descritione della Valsassina: «Son qui due vie, una sensale per certi sassi alla volta di Crandola et Vegno, l’altra per il piano senvà a Taceno per spatio di un miglio ne conduce et nell’entrar di detta terra si passa una valle detta la Maladica et questa tal acqua si rivolge molte rote demolini et altri edificj. Si perviene poi alla sua chiesa di novo ristorata,assai bella, dedicata alla gloriosa Vergine Maria… hanno assai fertile territorio, ma per la loro dappocaggine mal coltivato… per detto territorio si gionge a Binde lontano da Cortenova un miglio bono… Hanno questi da Binde una chiesa anticha a Santi Biagio et Lazzaro. Sono alcun che dicono gli facesse già residenza per un certo tempo un Arcivescovo di Milano».
Continua Massimo Fabi nel suo Dizionario Geografico Storico Statistico del 1855: «Taceno, provincia di Como, diocesi di Milano, pretura di Bellano, distretto X d’Introbbio, comune con convocato,che ha 470 abitanti. Superficie pertiche 5,494, estimo scudi 9,525. Distante quattro miglia al nord-ovest da Introbbio e trenta al nord-est da Como.Villaggio all’entrata della Val Sassina, poco distante dal Pioverna, vicinoalla destra del Sassina. Sopra un ponte che sta sul Pioverna, hassi un’orridama bella vista di burroni e scogli. Havvi una fucina per ridurre il ferro, come pure cave di arena cristallina».
Taceno fu per molto tempo uno dei paesi più modesti della Valle, finchè per la sua posizione ne divenne, dopo il 1575, uno dei centri principali, tanto che il martedì, il giovedì e il sabato il Podestà di Valsassina aveva l’obbligo di portarsi a Taceno per amministrate la giustizia. Ma l’importanza di Taceno divenne ben più grande, quando in virtù della riforma al governo della Valsassina, emanata da Maria Teresa nel 1757, visi istituiva un secondo cancelliere per la conservazione delle scritture comunali della Valle.
Nel 1785 Giuseppe II ripartiva il Ducato di Milano in 80 Distretti amministrati da cancellieri censuari, e Taceno fu la residenza del cancelliere di Valsassina. Nel 1805 col Regno d’Italia, formato il Dipartimento del Lario, suddiviso in Distretti, ripartiti in Cantoni, la Valsassina formò il Cantone di Taceno.
Fu solo nel 1821 che tornarono i Distretti secondo l’antica divisione territoriale e allora la Valsassina divenne Distretto di Introbio.
Taceno si staccò da Primaluna nel secolo XI.Goffredo da Bussero nel 1220 parla di un’antica chiesa situata in Taceno e dedicata a Santa Maria. Si diceva consacrata e se ne celebrava la memoria il 7 gennaio. San Carlo Borromeo consacrò l’altare maggiore nel 1582. L’attuale chiesa risale al 1743 e fu consacrata dal cardinale Pozzobonelli il 6 luglio 1746.