Architettura – Vendrogno

Chiesa di San Lorenzo
via Provinciale

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Conserva il solo campanile dell’originario impianto medioevale, trasformato a metà del Settecento. Settecentesche alcune tele, di fine Ottocento le pitture a fresco dei Tagliaferri

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La chiesa parrocchiale di San Lorenzo in Muggiasca è un edificio assai antico. Non si conosce la data precisa della sua fondazione, tuttavia una tradizione popolare sostiene che la chiesa venne edificata da alcuni maestri che impiegarono più di quindici anni per costruirla, dimorando per tutto questo tempo nella sottostante frazione di Comasira, borgo che ancora oggi mostra un chiaro impianto medievale. Bisogna segnalare però che la veridicità storica di questa leggenda è pressoché nulla e non è supportata da alcun riscontro documentario. La prima fonte certa che parla espressamente di San Lorenzo è invece il Liber Notitiae Sanctorum Mediolani redatto nella seconda metà del XIII secolo da Goffredo da Bussero, cancelliere dell’arcivescovo di Milano,che era stato incaricato di consire tutti gli edifici religiosi appartenenti alla diocesi. Da questo documento si desume che in Muggiasca allora esistevano solamente tre chiese: San Giacomo a Sanico (“in loco sanigo”), San Gregorio a Noceno (“in loco noxeno”) e San Lorenzo a Inesio (“in loco incresso”). Può sembrare dunque singolare la decisione di costruire la chiesa non nel centro di Vendrogno, capoluogo della valle, ma in una posizione tanto decentrata, quasi appartenente alla frazione di Inesio. La motivazione è tutta di tipo strategico-militare: da San Lorenzo infatti si gode un’ottima vista su buona parte della Valsassina piana ed è stato accertato che la chiesa era nel medioevo coinvolta in un circuito difensivo “semaforico” che metteva in comunicazione alcune delle postazioni di avvistamento maggiormente significative dell’Alta Valsassina.
Da segnalare ancora che la chiesa di San Lorenzo fino alla metà del XIV secolo dipendeva completamente dalla parrocchia e dalla pieve di Bellano. Solamente nel 1368, in seguito ad un ridimensionamento della pieve lacustre, San Lorenzo divenne parrocchia indipendente e passò sotto la giurisdizione della pieve di Primaluna, da sempre considerato capoluogo religioso dell’intera Valsassina.
Oggi la chiesa di San Lorenzo Martire si presenta come un edificio il cui aspetto è dovuto in buona parte agli interventi di rifacimento del XVIII secolo.
L’unica parte dell’edificio che conserva ancora elementi medievali è la torre campanaria, che presenta nei primi quattro piani chiari segni del primitivo impianto romanico, con le sue monofore e bifore sormontate da archetti ciechi.
Bisogna sottolineare che la decorazione delle finestre del campanile – peraltro l’unico nella zona a presentare monofore e bifore cigliate – mostra archetti che in alcuni casi sono di differenti dimensioni, come se fossero addossati gli uni agli altri, dando l’impressione di una costruzione non armonica nel suo insieme. Questo non è l’unico esempio di “anomalia costruttiva” negli edifici medievali dell’Alta Valsassina, tanto che alcuni studiosi ritengono che ci si trovi di fronte ad una precisa ricerca di un linguaggio artistico e figurativo proprio di queste zone, in grado di emanciparsi dallo stile del Romanico Lombardo tramite la libera interpretazione dei suoi elementi costitutivi ed essenziali.


Chiesa di San Grato
località San Grato

In posizione isolata su uno sperone dominante Bellano e il lago, di origine quattrocentesca (resti di un affresco coevo) ristrutturata a fine Seicento(pala dell’altare e stucchi), conserva una statua lignea del santo titolare di origine duecentesca. La devozione appartiene al ciclo popolare dei santi fratelli eremiti


Frazione di Comasira

Conserva interessanti esempi di edilizia tardo medioevale e la chiesa di San Sebastiano con affreschi tardo cinquecenteschi


Frazione di Inesio

Vi si trova la chiesa cinquecentesca di Santa Maria Maddalena con un interessante altare del Seicento


Frazione di Mornico

Con la Chiesa di San Bernardo rifatta nella seconda metà del Seicento (altare con pala coeva)


Frazione di Mosnico

Con la chiesa di San Rocco


Frazione di Noceno

Suggestivo borgo in straordinaria posizione panoramica sul lago a la chiesa di San Gregorio, con una bella tela settecentesca 


Frazione di Sanico

Dalle caratteristiche architetture tra le quali spicca il cosiddetto “palazzo” di impronta architettonica veneta, prodotto dell’emigrazione, e la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, già esistente nel XIII secolo ma rifatta nella seconda metà del Settecento (tele coeve)


Santuario della Beata Vergine di Loreto
località Madonnina

Eretto nel 1630 come voto contro la peste, conserva tele, altari in marmi policromi e statua della Madonna databili tra il Sei e il Settecento