Situata su un poggio a levante del paese, oltre il torrente Acquaduro e per questo detta in antico anche trans torrentem, la chiesa di S. Michele arcangelo, già esistente nel XIII sec., fu la primitiva parrocchiale di Introbio, staccatasi da Primaluna nel 1406.

La dedicazione a un Santo “guerriero” come S. Michele, caro ai Longobardi, induce a ipotizzare per questa chiesa una fondazione risalente circa all’VIII sec., anche se dell’oratorio originario non restano tracce, considerati i rifacimenti attuati a più riprese nel passato. Nel corso dei secoli, infatti, l’edificio sacro subì numerose ristrutturazioni: nel 1523 la chiesa venne totalmente restaurata e benedetta dal vescovo di Lodi, Gerolamo I Sansone (1519-1527); alla fine del Cinquecento risale la decorazione pittorica del presbiterio; nel 1619/1621 la cappella maggiore fu restaurata secondo le prescrizioni emanate dal card. Federico Borromeo dopo la sua visita personale; nel 1631, come risulta dalla data incisa sullo stipite destro del portale in pietra d’ingresso, furono incorporati all’interno del sacro edificio il portico cinquecentesco e la torre campanaria precedentemente affiancata alla facciata.

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