PAESAGGIO PASSAGGIO: alla scoperta del territorio

Classe: Pinopsida

Ordine: Pinales

Famiglia: Pinaceae

Genere: Larix

Specie: Larix decidua

Nome comune: Larice

Altezza: Può raggiungere anche i 50 metri.

Portamento: Chioma piramidale e rada. Cambia portamento in base all’altitudine: la chioma si fa più stretta alle quote più alte, per contenere i danni da neve.

Corteccia: Negli esemplari giovani è grigia e liscia. Con l’età si fa man mano più fessurata, divisa in grandi scaglie, assumendo una colorazione rossastra e poi bruno-grigiastra.

Foglie: Aghi raccolti in gruppi fino a quaranta. A differenza delle conifere europee, il larice alpino perde totalmente le foglie in inverno, dopo il cambio di colore da verde e giallo.

Fiori: Le infiorescenze femminili sono ovali, allungate e di colore rosso, quelle maschili, invece, sono piccole, corte, di colore giallo e meno appariscenti.

Fioritura: Aprile – giugno.

Frutti: I frutti sono le pigne (nome che indica coni a squame legnose). le pigne presentano scaglie sottili e perfettamente lisce, rivolte verso l’interno, non sporgenti, contenenti semi alati, le cui ali che si aprono a maturità.

Habitat: Comune in tutto l’arco, si spinge anche a quote elevate, fino a 2500 metri, anche se predilige la fascia tra i 1200 e i 2000.

Usi e curiosità: Il legno del Larice è molto utilizzato in falegnameria e i suoi usi sono noti fin dall’antichità. Inoltre dalla resina del Larice si ottiene la trementina.

Tossicità: Nessuna.